LegalMente

Mentalità giuste e buone azioni per un commercio nella legalità

“Dobbiamo creare una mobilitazione culturale, legalità sia un marchio territoriale”

(dal messaggio del Presidente della Commissione regionale lombarda Antimafia Gianantonio Girelli, 

nell’anniversario della strage di Capaci, 23 maggio 2013)

 

LINEE GUIDA PER LA REALIZZAZIONE DEL PROGETTO

 

  1. Contraffazioni e irregolarità nel commercio locale

Secondo i dati del Censis, all’interno delle illegalità che hanno a che fare con il commercio, la sola contraffazione alimentare in Italia e nel territorio europeo, fenomeno in forte crescita, ha registrato nel 2013 nelle dogane europee più di 2,6 milioni di prodotti alimentari contraffatti sequestrati, con un aumento stimato pari al 32% rispetto al 2007. In questo modo si diffonde una sfiducia verso lo Stato e una riserva verso la legge in quanto tale. Diventa urgente, quindi, recuperare il valore della legge, quale affidabile strumento di mediazione nelle relazioni tra persone e gruppi.

 

  1. Il problema nel territorio gallaratese

Nel territorio gallaratese emergono per ora solo sporadiche e isolate situazioni di illegalità (qualche negozio che pone in vendita merci senza i marchi richiesti dalla legge, altre situazioni di mancato rispetto delle normne sugli scontrini…), ma questo non giustifica alcuna riduzione della soglia di attenzione nei confronti della formazione delle giovani generazioni. Le infiltrazioni di associazioni mafiose e malavitose, attirate dalla situazione economica del contesto, tendenzialmente positiva, non vanno sottovalutate proprio per questo motivo.

 

  1. Studio del fenomeno e ricerca di proposte per combattere l’illegalità

Gli studenti, suddivisi e articolatri per gruppi di lavoro tematici, approfondiranno l’argomento dai diversi punti di vista grazie all’incontro con esperti provenienti dagli Enti e dalle Associazioni coinvolte, per un totale complessivo di n. 16 incontri di 2 ore ciascuno sui seguenti temi:

  • Etichettature dei prodotti tessili, dei giocattoli, degli occhiali, dei cosmetici
  • I marchi della Comunità Europea per i prodotti elettrici
  • Le contraffazioni e le adulterazioni alimentari
  • Truffe e pratiche commerciali ingannevoli
  • La corretta gestione di un esercizio commerciale: scontrini, ricevute, fatture, documentazione, prezzi, aperture/chiusure…

 

  1. Le alleanze territoriali per un commercio nella legalità. I soggetti coinvolti (Istituti scolastici, Enti, Associazioni)

L’obiettivo della costruzione di una solida mentalità rispettosa della legalità richiede la collaborazione attiva di una pluralità di soggetti. Si prevede, all’interno del progetto, il coinvolgimento di tutti gli istituti scolastici della città (16 classi seconde della scuole medie; 16 classi seconde/terze delle  scuole superiori, per un totale di 32 classi per circa 800 alunni):

I.I.S. Gadda Rosselli – Gallarate –(Istituto Capofila)

I.S. Giovanni Falcone – Gallarate

I.S.I.S. Andrea Ponti – Gallarate

Liceo Classico Giovanni Pascoli – Liceo Scientifico Leonardo da Vinci – Gallarate

I.C. E. De Amicis – Gallarate

I.C. Gerolamo Cardano – Padre Lega – Gallarate

I.C. Ponti – Gallarate

I.C. Dante – Gallarate

I.C. Dante Alighieri – Cassano Magnago

degli enti locali

Comune di Gallarate

Comune di Samarate

Comune di Cassano Magnago

di associazioni dei consumatori:

Adiconsum Varese

Federconsumatori Varese

di associazioni dei commercianti:

Ascom di Gallarate

della Camera di Commercio

e delle Forze dell’Ordine:

Guardia di Finanza

  1. La sensibilizzazione del territorio e la comunicazione

Si opererà per giungere all’approvazione, a partire da una proposta degli studenti, di “LegalMente, la Carta del negozio che segue la legalità”, tramite un tavolo di lavoro comune, composto da rappresentanti di studenti, commercianti, associazioni degli esercenti, associazioni dei consumatori, amministratori degli enti locali. Verrà proposta la sottoscrizione della Carta “Legalmente” agli  esercenti con la conseguente consegna del marchio “Negozio amico della legalità” da esporre in vetrina, tramite l’apporto attivo degli  studenti. In tal modo verrà consolidato illegame tra negoziante e cliente-cittadino.

 

  1. Strategie didattiche, fasi di lavoro e modalità di documentazione

Il percorso metterà in luce i valori che fondano le azioni propositive della società civile nella difesa dei diritti che sono messi in crisi dalle scelte di illegalità. Gli studenti approfondiranno leggi e norme che difendono i diritti dell’uguaglianza sociale dei cittadini e le istituzioni che ne garantiscono la pratica e la difesa. Verrà acquisito il concetto di legalità intesa come costruzione e condivisione di norme, in difesa del benessere sociale e dei diritti di tutti.

Le scuole entrano nel progetto quali istituzioni indispensabili allo sviluppo di pratiche di legalità, in quanto luogo in cui, quotidianamente, si trasmettono e si sperimentano i valori all’interno del rapporto tra le generazioni, con l’intento di realizzare la crescita di soggetti sociali. Gli studenti sono chiamati non solo a rispettare le regole del vivere comune, ma contribuiscono a realizzare una società concretamente più giusta. Le scuole si attivano, per questo motivo, non in solitudine, ma all’interno di un significativo tessuto di relazioni locali, nel quadro dei riferimenti nazionali. L’itinerario si snoderà attraverso una prima fase di attività formative sui temi del commercio nei suoi aspetti gestionali, merceologici, normativi, acquisendo anche i dati relativi ai casi di mancato rispetto delle regole della legalità. Si passerà poi alla realizzazione di laboratori per l’elaborazione di impegni verso la legalità da richiedere ai gestori degli esercizi commerciali. Le proposte delle varie scuole saranno assemblate e vagliate da un tavolo di confronto con i rappresentanti di tutti i soggetti coinvolti nel progetto (studenti, docenti, commercianti, amministratori locali, associazioni di categoria, associazioni dei consumatori). Sarà creato, con un concorso di idee tra tutti gli studenti, il logo del marchio “LegalMente: Negozio amico della legalità”. Sarà poi diffusa, sempre ad opera dei ragazzi, tra i negozianti la proposta della carta e del marchio. Avverrà poi l’inserimento su un sito Web e sui social network dell’elenco dei negozi aderenti e del marchio creato. A conclusione del percorso sarà realizzato un convegno aperto alla cittadinanza e in particolare ai genitori degli studenti per illustrare il prodotto finale e tutto l’itinerario del lavoro formativo della rete territoriale.

 

Aprile Maggio Settembre Ottobre
Incontri con esperti

X

Elaborazione Carta X
Concorso di idee per il logo X
Proposta ai Negozianti e consegna marchio X
Creazione sito e comunicazione sui social network X
Convegno conclusivo X

 

  1. Trasferibilità dei risultati del progetto

In caso di valutazione positiva dell’iniziativa, la stessa potrebbe essere lanciata a livello regionale/nazionale e il marchio creato, con opportuni miglioramenti, potrebbe essere depositato da una Rete coinvolgente Regioni, Ministeri, Associazioni, Camere di Commercio.

 

 

 

 

 

 

Azioni

Attività

Rapporto di medio termine

Regolamento e Patto Amico della Legalità

MODULO ADESIONE COMMERCIANTI

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